Barzio - Cimiteri di Barzio e Maggio

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Il 30 dicembre 1944 partigiani della 55° Brigata F.lli Rosselli e della ex 86° Brigata Issel – molti dei quali provenienti dalle fabbriche di Sesto San Giovanni, Monza, Cinisello Balsamo – trovano rifugio al Baitone della Piancasui sui monti tra la Valsassina e la Val Taleggio al Culmine di San Pietro.
Con loro un gruppo di operai di Dalmine in fuga dalla pianura perché ricercati, un radiotelegrafista inglese e l’interprete.
Quella notte uomini della brigata Nera “Cesare Rodini” catturano 36 partigiani.
Franco Carrara “Walter” comandante della 55° Rosselli viene ucciso mentre tenta la fuga.
I partigiani catturati, legati ai polsi, vengono condotti a piedi ad Introbio per l’interrogatorio.
Il giorno dopo Leopoldo Scalcini “Mina” comandante della 86° Issel viene torturato e ucciso.
Sempre il 31 dicembre tre partigiani vengono fucilati al cimitero di Maggio, undici a Barzio.
Tra loro i monzesi Silvio Perotto, Mario Pallavicini, Giuseppe Pennati.

PEROTTO SILVIO

Di anni 20

PALLAVICINI MARIO

Di anni 23

PENNATI GIUSEPPE

Di anni 21



Lapidi presso i cimiteri di Barzio e Maggio